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Tutta Colpa Di Pompilio Numa

Tutta colpa di Pompilio Numa

Gentile elettore, che con lungimiranza mi hai eletto presidente del consiglio,
devo comunicarti che l’attuazione del programma sotto il ministero del controllo
dell’attuazione del programma e grazie all’impegno della commissione
interministeriale della verifica del controllo dell’attuazione del programma,
è a buon punto.
Purtroppo, per ragioni indipendenti dalla nostra volontà, non potremo
abbassare subito le tasse. I precedenti governi comunisti mi avevano nascosto un
buco di settantamila miliardi. Me ne sono accorto entrando a Palazzo Chigi, la
voragine era abilmente nascosta sotto un tappeto e per poco non ci cadevo
dentro. Ho subito allertato Tremonti e Lunardi. Tremonti ha subito varato un
decreto Tremonti-bis che esenta dalle tasse gli imprenditori che costruiscono
capannoni sopra un buco. Lunardi ha subito mandato le ruspe e ha riempito il
buco d’acqua. Inoltre ho scoperto un altro grave ammanco che i comunisti mi
aveva tenuto nascosto. Molti anni fa tale Giuseppe Garibaldi, attivista rosso
antifederalista si è recato in trasferta nel Sud, con una corte di amici
al seguito. Ebbene, ora risulta che non è stato pagato il nolo della nave
e c’è anche una fattura per mille, dico mille camicie da lavare.
Montezemolo ci mette un mese a consumarne tante. Come posso sanare il bilancio
se adesso salta fuori quanto è costato riunire Nord e Sud, e soprattutto
chi lo dice a Bossi? In quanto a Bossi, lungimirante elettore, non c’è da
temere per la sua lealtà.

Mi ha giurato che a Pontida ha detto che a Roma non ha giurato come italiano ma
da padano, subito dopo a Roma mi ha giurato che a Pontida lui ha giurato da
padano ma come italiano. Ma le mie maggiori preoccupazioni sono per il G8. Il
Sisde mi ha informato che i centri sociali stanno progettando un attacco
sottomarino, e che nei centri sociali di Marghera sono stati trovati cinquanta
costumi da tonni. La Cia sostiene che a Marghera sono talmente abituati a
respirare gas, che potrebbero benissimo respirare sott’acqua. E io ci credo ai
servizi segreti, perché vivono come me in un perenne conflitto di
interessi: sanno sempre prima chi sta per mettere le bombe ma non dicono mai
dopo chi le ha messe. Per fortuna l’efficiente Scajola mi assicura che la
situazione è sotto controllo, basta che gli spieghi dov’è Genova.
In quanto ai miei alleati, mi danno un sacco di problemi. Fini vuole rimpastare
il consiglio di amministrazione della Rai.
Io sarei favorevole al rimpasto, il problema è che dopo lui li vuole
mettere in forno. D’Amato vuole un Tremonti-ter perché il reato di
falso in bilancio sia depennato in “contabilità creativa”.
Buttiglione mi ha presentato la sua moderna riforma della scuola: confessionali
al posto delle cattedre. Kissinger vuole assistere al G8 con un fucile dal
terrazzo di un albergo. In questo momento, inoltre, mi giunge notizia che
c’è un buco nelle tubature di una mia villa in Sardegna, e l’idraulico ha
fatto un preventivo di quaranta miliardi. Potrò calare le tasse solo del
tre per cento, ma abbi fiducia, lungimirante elettore. Ho mai mentito?

* * *

Paziente elettore, devo dirti che non è facile lavorare sotto la spada di
Pericle del passato comunista del paese. È tutto da rifare, ma le grandi
opere stanno partendo. È avviata la ristrutturazione di Arcore, Lunardi
sta costruendo per me un nuovo bunker e una piscina, anche se per il momento
è difficile distinguerli. Il palazzo di Giustizia di Milano sarà
trasformato in un parcheggio sotterraneo, e il consiglio di amministrazione Rai
verrà nominato da tre saggi scelti da Pera, i nomi sono Williams,
Passacrassana e Abate Fetel. I comunisti dicono che è un trucco,
ignoranti, non conoscono la filosofia. Sono inviperiti perché io continuo
a scoprire le loro magagne. Ho qua una lista di strade romane completamente
rovinate e dissestate. I colpevoli sono alcuni ingegneri dello staff di Rutelli,
di nome Pompilio Numa, Marzio Anco e Ostilio Tullio. Ho dato ordine alle toghe
verdi, un nuovo corpo privato che mi ha suggerito Castelli, di indagare su
questo scandalo.
Intanto Lunardi e Marzano hanno scoperto il modo di risolvere il problema delle
gallerie invase dall’acqua. Basterà trasformarle in canali navigabili. Il
problema è di convincere a galleggiare i treni e soprattutto le
maestranze schiave dei sindacati. Sul G8 le notizie sono drammatiche. I
contestatori vogliono prendere come scudi umani i poliziotti, addirittura i
più estremisti sarebbero disposti a sposarli. Ma c’è di peggio.
Sembra che Bin Laden, in seguito a una plastica facciale sia diventato uguale a
Bush e cercherà di introdursi nel vertice. Il solo modo di distinguerlo
dall’originale è l’alito, Bin Laden non beve. Inoltre il Kgb mi ha
telefonato che i centri sociali napoletani hanno scoperto una marijuana
antigravità e potrebbero levitare e colpire dall’alto come giganteschi
piccioni. I miei alleati continuano a assediarmi. Agnelli vuole una legge che
proibisca di cambiare le gomme delle auto, il carro Aci porterà
direttamente un’auto nuova. D’Amato, l’accattone più ricco d’Italia,
vuole un Tremontiquater per premiare gli imprenditori che investono in evasione
fiscale. Formigoni vuole dare un milione a chi consegna subito tutti i
preservativi. E proprio ora mi giunge la notizia che un certo Brenno pretende
dell’oro per una vecchia faccenda con Roma e Rutelli. Paziente elettore, di
fronte a tutto questo, non potrò momentaneamente ridurre le tasse. Sii
comprensivo e assolvimi, è di moda.

* * *

Perplesso elettore. Ho scoperto un buco di settanta miliardi nel tesseramento
della P2. Con la scusa che da anni dobbiamo dire che non esiste più,
nessuno paga le quote. Per fortuna abbiamo anche le buone notizie. È a
buon punto la privatizzazione della magistratura, ognuno potrà scegliere
il magistrato da cui farsi giudicare. Anche la riforma dell’istruzione mi
dà grandi soddisfazioni. La nuova scuola pensata dal trio
ButtiglioneMorattiBossi è già pronta. Tra una lezione e l’altra,
invece dell’intervallo ci saranno degli spot. Si potrà pisciare solo per
email. Verranno introdotte nuove bellissime materie: Internet, impresa,
capannoni, Grande Fratello e storia della Madonna di San Luca. Bossi e Storace
mi hanno sottoposto le prime revisioni del libro di testo. Ho degli esempi
bellissimi. Ora la Divina commedia inizia col verso “nel nord del cammin di
nostra vita”. Abbiamo reso Leopardi più moderno e televisivo, con
“la valletta vien dalla campagna”. La cavallina storna di Pascoli
viene abbattuta prima di fare i nomi.
Le notizie sul G8 invece sono sempre più preoccupanti. Sembra che i
centomila contestatori di Genova vogliano sapere dove bere e mangiare. Non
c’è limite all’avidità della sinistra. Hanno minacciato di
mangiare i pinguini dell’acquario e di usare i poliziotti come hamburger umani.
Il Sifar mi dice che c’è il rischio che attacchino dalle fogne, abbiamo
dovuto sostituire tutti gli sciacquoni dei water con dei mortai. Inoltre ieri a
Arcore, sono entrato in bagno, e seduto sulla tazza c’era Bin Laden. Ha detto
con aria strafottente “e allora, non si bussa ?”. Era lui, l’ho
riconosciuto, e non dite che farnetico.
Ho scoperto un buco anche in uno dei miei maglioni di cachemire e ne ho chiesto
uno di ricambio a D’Alema, ma me l’ha negato, secondo me si è messo coi
comunisti, maledetto bipartisan. Intanto Accattone D’Amato mi ha chiesto un
Tremonti five per esentare dalle tasse gli imprenditori tout court, e io ho
detto sì, così almeno la facciamo finita. Scajola si è
perso a Sestri Levante, Kissinger vuole fare un golpe in Romagna, le Fiamme
Rosse della finanza si permettono di perquisirmi gli uffici. In questa
situazione di crisi sono costretto ad aumentare le tasse del quindici per cento.
Guai a voi, però, se dite che non rispetto il contratto, prendetevela con
Pompilio, Ostilio, Garibaldi e Brenno. Sul conflitto di interessi giuro che
risolverò tutto prima delle ferie. Purtroppo ho tanto da lavorare che non
potrò fare ferie fino al 2008. Cosa posso farci? Che io dovessi governare
l’Italia era scritto, anzi prescritto.

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