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Manuale Per Vacanze Indigenti Negli Anni Del Boom Economico

Manuale per vacanze indigenti negli anni del boom economico

Il governo Berlusconi, oltre alla guerra e varie leggi utili a
Mediaset, ha anche portato nel Paese un grande boom economico.
Purtroppo una stampa totalmente asservita ai comunisti fa sì
che gli italiani non percepiscano questa fortuna e si sentano
bidonati e poveri. Fanno meno vacanze e invece di investire in
anfiteatri come il loro premier, cercano di risparmiare in
ogni modo. Ecco alcuni consigli su come ridurre le spese
durante queste vacanze indigenti.



L’ombrellone

Dato che l’ombrellone costa una cifra, usate il decreto
spalma-debiti, ovvero dividete la vostra famiglia.

Approfittate del fatto che in spiaggia la distanza tra
un ombrellone e l’altro è ormai di sette centimetri. Mettete
il nonno su una sedia, esattamente nel minuscolo intervallo
tra due ombrelloni. Ognuno penserà che il vecchietto
appartenga all’altra famiglia. Quindi ordinate a vostro figlio
di inserirsi a giocare in gruppi di bambini ombrellonati,
cambiando solo quando viene scoperto ed espulso. In quanto a
voi, prendete un lettino, abbassate il parasole e spuntando
solo con i piedi, infilatevi sotto un ombrellone qualsiasi. Ci
vorrà tutta la mattina perché il proprietario si accorga che
non fate parte della sua famiglia. Infine mettete vostra
moglie a prendere il sole su un pattino. Se qualcuno vuole il
pattino, deve prendere anche lei.

Tenete presente, inoltre, che gli ombrelloni in prima fila sono più costosi di
quelli in ultima fila. Più lontano siete dal mare e meno
pagate. L’ideale sarebbe aprire l’ombrellone sul piazzale
dell’autogrill, oppure, per risparmiare davvero, nel giardino
di casa vostra.



Olio solare

Non compratelo. Scegliete un bagnante
particolarmente unto e poi abbracciatelo a lungo dicendo
“Luigi, che piacere rivederti”. Poi chiedete scusa dicendo
che avete sbagliato persona, ma intanto gli avrete portato via
metà dell’oliatura.



Il castello di sabbia

Trucco geniale per ridurre le spese dell’albergo.
Costruite un castello di sabbia. Cominciate con poco, poi
elevatelo. Quando sarà alto quattro metri con porte e
finestre, entrateci dentro con i sacchi a pelo. Se qualche
bambino dispettoso non lo distrugge a calci, o la marea non lo
spazza via, avrete risolto il problema del dormire.



Il terrazzo della pensione

Tutte le
pensioni marine hanno i terrazzini con le finestre aperte.
Perciò prenotate una singola al primo o secondo piano e
portatevi dietro una scala. Fate entrare dal terrazzo, uno
alla volta, gli altri sette componenti della famiglia. Se i
padroni dell’albergo si insospettiscono, vestite i vostri
familiari da pompieri o da imbianchini.



Giochi e divertimenti: il ping-pong

Per risparmiare i soldi del
ping-pong, non chiedete le palette. Mettetevi ai due lati del
tavolo e fate il rumore della pallina con la bocca. Si può
giocare ore e ore, basta non fare il rumore della pallina
schiacciata sotto i piedi.



Videogiochi e giostre

Se vostro figlio spende troppo in sale
videogiochi, addestratelo a puntare un bambino videogiocatore
dall’aria occhialuta e mite. Dovrà balzargli a fianco,
impadronirsi dei comandi e dire: “adesso ti aiuto io a
distruggere questi bastardi alieni”.

I bambini piccoli
invece, devono allenarsi a saltare al volo sulle giostre e sui
trenini. Se li allenate bene, possono anche balzare
sull’ottovolante.



La doccia

Per risparmiare
sulla doccia, entrate in uno stabilimento qualsiasi, aspettate
che un signore vada sotto la doccia, poi avvicinatevi con una
cartina stradale e chiedete: “scusi, sa dov’è il viale
Panoramica?”. Nel fare questo spingetevi sotto il getto
d’acqua e fate la doccia insieme a lui. Se scegliete un
signore bello alto, riuscirete anche a farvi colare un po’ del
suo shampoo in testa, con ulteriore risparmio.



Il giornale

Ci sono tanti modi di leggere il giornale a
scrocco ma il più semplice è appostarsi vicino a qualcuno che
legge controvento. Prima o poi perderà la calma, girerà le
pagine con rabbia scomposta e il giornale si accartoccerà e
volerà via. Raccoglietelo, ma ridategli solo la metà. Per i
giornalini, addestrate i vostri figli a leggerli direttamente
all’edicola, quando c’è ressa.



Cibi: la pizza

Risparmiare su un piatto come la pizza è fondamentale.
Alcuni consigli. Ordinate un pizza bianca e portatevi da casa
la mozzarella e il pomodoro. Oppure addestrate vostro figlio a
rubare tutte le croste di pizza non mangiate, fino a creare
una similpizza-mosaico. Come ultimo trucco, travestitevi da
cameriere e dirottate cinque Margherite, fuggendo fino
all’auto.



Il gelato a turno

Un gelato a un
tavolino costa come due frigoriferi. Se vi vergognate a far
vedere che potete permettervi un solo gelato in quattro, usate
il trucco del turno. Si fa così: si sceglie un tavolo con
tovaglia. Poi il padre ordina il gelato seduto al tavolo,
mentre gli altri familiari si nascondono sotto. Quando il
cameriere non guarda, il babbo va sotto il tavolo e appare la
mamma, per mangiare la sua parte di gelato. Quindi tocca al
figlio. Poi al nonno. Ma potete anche usare il trucco del
gelato caduto. Comprate un gelato al bimbo e lasciatelo cadere
a terra. Lui si metterà a piangere. Iniziate a sgridarlo
urlando: “Eh no, lo hai fatto cadere e adesso peggio per te,
fai senza!”. Il pargolo deve continuare a piangere
sonoramente. Quasi sempre spunterà dalla folla una signora
caritatevole che ricomprerà il gelato dicendo: “prendi
piccolo, io non sono severa come i tuoi genitori”.

Intanto voi potete raccogliere il gelato caduto a terra e
mangiarvelo. Magari facendo finta che vi fa un po’ schifo,
come fanno Casini e Ciampi.



Il pesce locale

Difficilmente riusciranno i patetici tentativi di
pescare sul posto. Ogni mattina il mare si riempie di illusi
armati di canne, che in ore e ore prendono un pesce grande la
metà del lombrico usato. Non pescate nei canali o nei porti
dove scaricano le sentine delle barche: i pesci ivi contenuti
non sono di buon sapore, come il cefalo merdaiolo, il
paganello tampax o l’orata gasoliata. Se pescate un pesce
orribile e colorato con gli occhi fuori dalla testa, potrebbe
essere uno scorfano radioattivo o l’onorevole Gasparri in
pareo. Desistete dallo schiodare cozze dalle rocce, e
dall’aggirarvi nell’acqua fino al collo con badili o trivelle
alla ricerca di vongole. Lasciate fare queste cose ai locali.
L’unico modo per ottenere pesce gratis è andare al porto,
portandovi dietro la prole. Lì aspettate che il marinaio torni
a riva con le cassette del pescato. Cominciate a dire ai
vostri piccoli: “guarda Lilli, guarda Pierino, che bel
pesciolino ha preso il signor pescatore. Che cos’è?”.

A questo punto si apre un ventaglio di possibilità.

1-Lilli prende in mano i pesciolini uno per uno, chiamandoli tutti
“acciughina ”. Il pescatore comprensivo ride, spiega e intanto
Lilli infila i pesciolini nella vostra borsetta.

2-Lilli mangia i pesciolini crudi a sushi.

3-Il pescatore vi manda affanculo.

4-Il pescatore dice: signora, mettiamoci d’accordo, salga sulla barca che le faccio vedere del pesce
buono. Vostro marito non saprà mai come avete ottenuto quel
meraviglioso chilo di orate.



Il pub o disco bar

Vestitevi tutti da donna quando le donne entrano
gratis. Quando c’è l’happy hour cercate di mangiare sei o
sette vassoi di salatini e portatevi ago e filo per infilarci
un chilo di olive. Ma soprattutto risparmiate sulle bevande.
Questi bar alla moda sono frequentati da gente che “si
distingue dalla gente comune”
ovverossia fighetti da spot
televisivo che bevono solo bevande con la zeta: squeezer
boozer jizzer ezzetera ezzetera. Per ottenere bevande simili
basterà che compriate un litro di alcool denaturato e una
mastella d’acqua. Se ci buttate dentro un pera avrete un
peerzer, se ci buttate una mezza banana avrete un tropical
squeezer se vi casca dentro il cane avrete una coca-cola.



Trucco per telefonare

Se volete risparmiare
sulla bolletta del cellulare, aspettate che qualche bagnante
posi il telefonino. Poi ditegli: è proprio fortunato lei ad
avere questo splendido modello di cellulare con il servizio
CFB Cross Feedback Bonus. Di fronte alla curiosità del
proprietario, insistete spiegando che è uno scandalo che
ancora il server non gli abbia attivato il CFB, quindi
offritevi di fare voi tutta la procedura. Vi affiderà il
telefonino con totale fiducia. Smaneggiategli il cellulare un
quarto d’ora, chiamate chi volete, facendo ogni tanto finta di
litigare con un operatore. Alla fine riconsegnategli il
cellulare dicendo: “ce n’è voluta, ma alla fine l’hanno
capita. Entro sei ore lei avrà il Cross Feedback Bonus che le
spettava di diritto”. Se siete convincenti potete anche farvi
invitare a cena, e può nascere un’amicizia, naturalmente non
oltre le sei ore.



Il viaggio

E’ quasi
impossibile risparmiare sulla benzina, a meno che non vogliate
vampirizzare le altre auto durante le file. Ma se l’ingorgo è
molto fitto, potete spegnere il motore ed è facile che quello
dietro vi spinga fino al casello. Sui traghetti, se avete
un’auto piccola potete provare a entrare di nascosto nel
bagagliaio di una maxi-jeep. Se poi il proprietario la scopre
e si incazza, dite: “ah, ecco dov’era finita”. In treno potete
viaggiare sul tetto come nei film western. Anche l’autostop è
una possibilità, ma di questi tempi dovete tenere in mano un
cartello con la scritta: sono italiano e ariano.

Ci sono
però dei comodi traghetti che partono dalle sponde africane e
portano fino alla isole italiane, specialmente Lampedusa e
Pantelleria. Si viaggia un po’ stretti e il servizio è un po’
carente, ma c’è un vantaggio. Quando arriverete (se
arriverete) forse la smetterete di lamentarvi perché l’Italia
è un paese povero.



Bed and breakfast

E’ la
risposta di questa estate alle vacanze indigenti. Ce ne sono
di molti tipi, ma attenti a scegliere il più conveniente:

Bed and breakfast artistico. Si dorme in un monastero del
quattrocento, sveglia alle sei, breakfast con gallette
etrusche, fila di sette ore per vedere la madonna di Benozzo
da Fagiolo per sentirvi dire che il quadro non c’è, è in
mostra nella vostra città da un anno.

Bed and breakfast
supercafone.
Vacanza di un solo giorno. Mille euro per una
singola in hotel sulla costa Smeralda. Bagno in una chiazza di
nafta tra due yacht. La sera gara di rutti con Briatore.

Bed and breakfast alta montagna. Pernottamento a
duemilatrecento metri. Colazione a duemilasettecento. Il bagno
è a tremila. Camminate che vi fa bene.

Bed and breakfast
rurale.
Casolare ameno, ma sottovento al più grande
allevamento di maiali della zona. Sistemazione in letti a
castello. Prima colazione: latte fresco, se riuscite a tenere
ferma la mucca.

Bed and breakfast supereconomico. Restate
in città, nel vostro letto, con un uovo in testa. Appena per
l’afa l’uovo sarà cotto e inizierà a colarvi sul volto, fate
il breakfast e ringraziate Silvio, Tremonti e Fini. Poi
tornate a dormire.

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