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Un Libro Per L’estate

Un libro per l’estate

Come fanno tutti i giornali, consigliamo alcune letture
istruttive, inquietanti o rilassanti per questo agosto.

Billy Grinden – Processo letale

Un libro americano la cui qualità di scrittura è garantita da
questi straordinari dati; è stato scritto al computer mixando le
trame dei dieci best-seller americani degli ultimi anni. Dal
libro è stato tratto un film ancor prima di uscire, e dal film
verrà tratto un altro libro con cui verrà fatto un altro film.
Per la sola copertina del libro, è stato versato un anticipo di
un milione di dollari. La trama è appassionante, anche se coperta
da segreto in quanto l’esclusiva della prima anticipazione è
stata venduta a un consorzio di editori pirata. Sembra si tratti
della storia di un avvocato americano che cerca di difendere uno
scrittore americano accusato di aver copiato il suo ultimo libro.
La storia di «Processo Letale», ancor prima dell’uscita del
libro, ha infatti già nove denunce per plagio. In merito alle
critiche sulla meccanicità della sua scrittura, Billy Grinden ha
risposto che il libro è stato scritto su un computer che ha
cinquanta gigabyte di potenza. E con questo i critici sono
sistemati.

Silvio Berlusconi – The contract

Questo libro è considerato il capolavoro della new truffantasy,
un genere che mescola la fantapolitica alla biografia e la
finzione letteraria al falso in bilancio, creando un insolito mix
horror-gotico-catodico. Narra di un uomo che firma un contratto
magico con tutti, ma riesce a mantenerlo soltanto con i
Mefistofele dell’evasione fiscale, e della finanza, diventando
schiavo dei loro voleri. Invano cerca di nascondere la sua
maledizione, invano dà la colpa ai governi precedenti, alla
malvagità della storia, al processi geologici. Il contratto lo
perseguita, lo tortura, lo sprofonda nella follia.
Egli affida al fido Pisanu il compito di distruggere il foglio
maledetto, e di notte il ministro porta la pergamena in mezzo a
un bosco e le dà fuoco. Purtroppo l’incendio viene domato
dall’unico Canadair in funzione in Italia, a eccezione di quelli
che sorvegliano la Costa Smeralda e il barbecue di Gasparri. Il
malefico potere del contratto continua a rodere l’anima e il fard
del cavaliere. Nel delirio, grida di avere le prove che l’uomo di
Similaun è stato ucciso in un regolamento di conti tra
partigiani. Dà ordine a Scajola di arrestare tale Efesto, fabbro
attivista, per i disordini eruttivi dell’Etna. Infine, dà la
colpa dei pestaggi del GiOtto a una caduta di asteroidi e scaccia
dall’Italia ogni tipo di manifestazione, dal vertice Nato al
vertice Fao. Ma come sempre si esagera. Un corpo speciale di
agenti travestiti da agenti, guidato da Fini vestito da Darth
Fener, scioglie a manganellate lo Zecchino d’Oro. Solo Le Monde
difende il Mago Zurlì. Poi Silvio Nibor Hood crolla. Ha fatto
approvare un pacchetto di leggi che lo mettono al riparo da tutti
i processi presenti e futuri, e ha guadagnato cinquantamila
miliardi con decreti sulle successioni e sul falso in bilancio.
Ma non è felice, il rimorso lo tormenta. Egli cerca di divorziare
dal contratto, e di trasformarlo in una splendida amicizia. Ma
gli italiani cominciamo a aprire gli occhi e Silvio ricomincia a
vedere comunisti in ogni angolo. L’ultimo atto è drammatico.
Qualcuno fa notare a Silvio una certa somiglianza tra Scajola e
Milosevic. Silvio preoccupato chiede a Fini se non sarebbe meglio
sostituire il ministro dell’interno. Fini gli risponde «No, vado
benissimo io». Come salvarsi? Servizi segreti? Unità nazionale?
Violante al posto di Fede? Vendere l’Italia e comprare la
Svizzera che è più affidabile? Finale a sorpresa.

Orietta Berti – La mucca

Dopo Rossi, Ligabue, Baglioni,
Jovanotti eccetera, non poteva mancare questo delizioso e fresco
libro di una cantante assai popolare. Il libro sviluppa il tema
di Margherita, una mucca che nei favolosi anni sessanta decide di
lasciare l’alpeggio e andare in città per entrare in una band
come batterista. Proprio quando ha imparato a tenere le bacchette
con gli zoccoli, salta in aria per una bomba, ricordandoci che i
favolosi anni Sessanta non erano fatti solo di canzonette. Il
libro è un viaggio interiore ma anche un percorso poetico nonché
un on-the-road nostalgico. E’ pieno di fresche descrizioni
(bellissime le pagine sui treni che passano, e l’incontro con lo
zio bue che lavora in un presepe) e contiene anche un Cd e un
campanaccio da mettere al collo.

Josè Lulho – Il monte dei pensieri

Un libro che ci
spalanca una nuova dimensione dell’essere e del capire, e
soprattutto del capire cos’è essere, e quale è l’essenza del
capire. Jose Lulho, che è considerato il profeta della Last
Minute Tour Age, versione rapida della New Age, ci racconta qui
la sua intensa esperienza umana, segnata dall’esperienza
particolare di quando, su una giostra a Lisbona, per la prima
volta capì cosa era, e cercò di essere ciò che aveva capito.
Indimenticabili le pagine sulla differenza tra spiritualità ed
eritema solare, la mappa uno a cinquanta dell’anima e le pagine
dove Lulho spiega come si respira coi pollici. Un libro che svela
tutti i nostri segreti, come dice la prefazione di Licio Gelli,
che fa bene al cuore, e che fa capire cosa deve essere un libro
che vuole far capire, anche se nessuno capisce cosa c’è da
capire.

Paolo Iocesò – Fosfemi stilemi e morfemi

Entrato della
rosa dei Premio Campiello, Viareggio, Vinchiaturo, Atripalda,
Strega, in terza fila al Nurburgring e terzo a Miss Italia.
Trentasei pagine e quarantadue fascette intorno alla copertina.

Legittima difesa

La vera storia del crollo del lifting di
Fini, dal doppiopetto alla doppietta in soli due giorni. La
storia di un uomo tormentato per anni da fastidiosi attacchi di
democrazia che ritrova il suo karma calibro nove. Come il libro
di Berlusconi, che è stato distribuito a carrettate nelle
cassette postali, anche quello di Fini avrà un originale modo di
diffusione. Durante ogni manifestazione ne verranno tirati
trecentomila esemplari (alcuni a mano, altri con apposite
fionde). Essendo il libro di acciaio, chi non lo schiverà avrà i
suoi problemi. Dio non voglia.

Massimo D’Alema e Chef Guevara Vissani – Ricette rosse

Il
duo di comici più apprezzato della sinistra italiana raccoglie
qui alcune delle gag e delle ricette più riuscite. Dal soffritto
di interessi alla salamoia di Silvio, ovvero come mantenere
onnipotente e funzionante per anni un pataccaro della politica.
L’indimenticabile flan sgonfiato «queste elezioni europee le
vinco io». Alcune ricette di cucina povera come la minestra di
pane alla mousse di tartufi e il caviale mortadellato. Una
indimenticabile varietà di sapori e odori mediterranei, la
testimonianza di un periodo storico in cui la sinistra, anche se
non ha aperto i cassetti, i conti esteri e i dossier, ha aperto
tutti i frigoriferi.

Assurbanipal

Quindici libri sugli assiro-babilonesi, in
un elegante sarcofago funerario decorato in oro e gemme fasulle.
Con ricette originali di cucina assira e un manuale di
scorticamento. I volumi: Assurnasirpal il crudele, i cavalieri di
Assurnasirpal, Assurnasirpal contro Asterix, i misteri del
palazzo di Kalakh, le avventure di Salmanassar III, Shamshiadad V
e i babilonesi, I giardini di Semiramide, Adadnirari contro
Sardur, Urartu e Godzilla, Tiglatpileser Pulu re di Babilonia,
l’assassinio di Salmanassar V, Sennacherib lo spietato,
Assarhaluddon il costruttore di gallerie, Assurbanipal contro
Shamash-shum-ukin, la vendetta di Nabopolassar, Nabucodonosor e
la ziqqurat Etemenanky. Chi sbaglia solo un nome deve tornare da
capo e rileggerli tutti.

Global
Un libro di cui si sentiva molto il bisogno. Come
comportarsi nelle manifestazioni. Come diffidare di un anarchico
che risponde «comandi» alle vostre domande. Come difendersi dai
lacrimogeni con un limone finto. Come andare a un dibattito
televisivo in modo non globale. E soprattutto un inserto
prezioso: quali sono i prodotti da boicottare, le forme di
energia da abbandonare, le false beneficenze da denunciare e
soprattutto i libri no global di cui globfidarsi e quelli da non
globcomprare.

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