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Otto Tipi Da Corteo

Otto tipi da corteo

OGGI saremo in tanti.
Ci saranno dilettanti e professionisti, esperti e novellini,
pigri e pedalatori. Ecco alcuni consigli per riconoscerli,
per potervi unire al vostro gruppo preferito o per evitare
il gruppo temuto. Per sfilare comunque in allegria, contro
il Silviopolio e la cricca di truffatori riciclati che ci governa.



Il teorico



Caratteristica. Questo manifestante ha la tendenza
ad attaccare bottoni politici in treno, a citare Lukacs
durante la marcia, a commentare ad alta voce ogni frase
del comizio, con grave disturbo dei circostanti.

Look. Grande impermeabile con tascone da cui spuntano
libri e quotidiani, occhiali, spesso pipa o sigaro.

Frase preferita. Compagni non vorrei che oggi tutto
si risolvesse in una manifestazione rituale perciò
ritengo che sarebbe quanto mai opportuno discuterne i
contenuti (segue diradamento dell’uditorio).

Canzone di lotta. Concerto di Colonia di Keith
Jarret (tutto!).

Come allontanarlo. Dicendogli: scusi, ma questo
Lukacs non è quello che gioca nella Lazio?



L’incazzato



Caratteristica. Viso rosso e modi agitati,
camicia fuori dai pantaloni, inizia a urlare slogan
già quando sale sul treno alle tre di notte,
litiga in tutti i vagoni e normalmente all’inizio
della manifestazione è già stremato.

Look. Giaccone centotasche con gadget di Che
Guevara, bandiera e grande cartello con Previti impiccato,
kefià, scarpe da footing con laccetti cementati da anni.

Frase preferita. Continuiamo così
che ce lo mettono nel culo.

Canzone di lotta. Contessa (all’andata),
Guantanamera (al ritorno).

Come allontanarlo. Dirgli: «Sai, io credo che Pannella
ai suoi tempi abbia fatto anche qualcosa di buono».



Il Trendy (Modaiolo)



Caratteristica. Grande nonchalance, tendenza a fermarsi
durante la marcia per salutare gli amici, bere al bar, comprare
dischi, abitudine di chiamare per nome i dirigenti politici
(Achille, Walter, Max per D’Alema, Coff per Cofferati eccetera).

Look. Giacca di cuoio con gadget dei buskers olandesi e
della Spd, gadget con il viso dei Rem o di Cacciari, sciarpa
del Rajastan, pastore maremmano al guinzaglio.

Frase preferita. Come mai non c’eri alla
manifestazione di Berlino?.

Canzone di lotta. Colonna sonora di «Pulp
Fiction».

Come allontanarlo. Avvicinarsi con un poncho peruviano
ben canforato cantando una canzone degli Inti Illimani.



L’allegrone



Caratteristica. La manifestazione è per lui
un’ottima occasione per conoscere pupe e fare casino.
In treno tende ad abbordare tutte le compagne dai dodici
ai settant’anni, a fare l’imitazione di Berlusconi e Fede,
a levarsi le scarpe e a mangiare i panini degli altri.
Spesso è armato di chitarra.

Look. Giacca da pesca piena di bottiglie,
con gadget misti e maglietta satirica.

Frase preferita. Signorina se vuole dopo la
manifestazione la porto nel ristorante dove mangiavano
insieme Gramsci e Luxembourg.

Canzone di lotta. Alla fiera di San Lazzaro
(Guccini) o El Condor Pasa (per abbordare).

Come allontanarlo. Mettergli alle costole una
ragazza appartenente al già descritto tipo uno
(teorici) che lo ammazzerà con una discussione
sulle pari opportunità.



Figli dei fiori



Caratteristica. Compagni miti, ecologici,
integrali, sempre sorridenti e in coppia, con al
fianco un bambino, un cagnolino, un gattino, una
tartarughina. Hanno la tendenza a saltare durante
gli slogan.

Look. Lei vestito lungo a fiori e fiori nei
capelli, lui camicione, orecchino e stemmi antinucleari,
il cagnolino o il gattino. Portano al collo un fazzoletto
provenzale, il bambino una maglietta con un panda
o un girasole.

Frase preferita. Sai quante balene sono rimaste?

Canzone di lotta. De Gregori (opera omnia).

Come allontanarlo. Con un fazzoletto sul volto,
mettetegli in mano una bottiglia di Vov e dire: compagno,
mi terresti un momento questa Molotov?



Il dietrista



Caratteristica. Tendenza a spargere il panico
con notizie drammatiche quali un nutrito lancio di
paracadutisti in corso sopra la nostra testa, il
pestaggio di Ingrao da parte di Casini, la notizia
sicura che ci sono sottomarini americani nel Tevere,
la piena dell’Aniene e la presenza di coccodrilli nella
toilette del treno.

Look. Tutto nero, con un gufo d’argento,
casco e cartello: «La Cia ci spia».

Frase preferita. Qua si mette male.

Canzone di lotta. E la barca tornò sola.

Come allontanarlo. Se vi sussurra nell’orecchio
che dietro di voi c’è un poliziotto in borghese,
rispondete: «Certo, è un mio collega, andiamo
sempre in coppia».



Il Veterano



Caratteristica. Grande esperienza: è capace
di reggere uno striscione di venti metri in bilico sul naso
e intanto fumare. Conoscenza perfetta di ogni tipo di
percorso, resistenza illimitata. Si sposta sempre in corriera.

Look. Fazzoletto rosso, dotazione di bottiglie di vino
e panini per sei giorni, stemmini metallici sovietici.

Frase preferita. Sarebbe ora che il sindacato si
svegliasse, diobono!

Canzone di lotta. Bella ciao.

Come allontanarlo. Avvicinarsi e chiedere se ha
un caccolo di hascisc da prestarti.



Il disorientato



Caratteristica. Aria spaurita, in quanto spesso
è un pensionato che da tanto tempo non scendeva
in piazza, e non è abituato ai nuovi ritmi.
Pericolosa tendenza ad avvicinarsi alle sedi dell’Msi
e chedere «scusi, lei che è del posto,
dov’è la manifestazione antifascista?».
Deambulazione lenta.

Look. Cappotto, ombrello, stivali, gamella
con minestrone, borsa con medicinali, seggiolino
pieghevole, al guinzaglio un cane di trentasei
anni con la dispnea.

Frase preferita. Ma Berlinguer perché
non lo fanno parlare?

Canzone di lotta. Io cerco la Titina.

Come allontanarlo. Mettersi a correre.

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