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Piove
(D’Annunzio-Modugno-Mogol)
Dal 52° Festival della canzone italiana.
Ascolta
Non odo
Parole che dici
Umane
Ma odo
Parole non nuove
Che dicono
Gocciole e foglie
E agenzie di stampa
Democristiane
Piove
Sui nostri volti silvani
Sui servizi segreti
Americani
E l’acqua arriva
A metà Fanfani
Piove
I fiumi escon fuori
Escono gli evasori
I ladri i truffatori
Piove
Sui fiancheggiatori
Su paesi e città
Piove sulla Carrà
Sull’Italia che frana
Piove in vai Padana
Piove sui tamerici
Su Bisaglia e i suoi amici
Piove su Gava
Così almeno si lava
Piove
Con crepitio che dura
E si sente in questura
Piove sulla lira
Che si ritira
Piove
Sull’acqua che sale
E Fogar vende
Il suo memoriale
A un settimanale
E dice la barca
E’ stata affondata
Da un’orca affamata
alla terza puntata
Piove
Oggi più di ieri
Su tutti i sentieri
Sui carabinieri
Sui processi insabbiati
Sui disoccupati
Sui dimenticati
Lo Stato
E’ tutto bagnato
Piove nell’orto
Piove sull’aborto
Sulla favola nuova
Che ieri ci illuse
Che oggi ci illude
O Ermione
La favola bella
Della Costituzione.
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