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Amici e amiche, buongiorno, è il vostro Enzo Tortora che vi parla da Portobello, edizione speciale per industriali. Abbiamo qua il nostro pappagallo, ecco lo vedete, che non parla mai. Ed ecco il primo ospite: è un simpatico vecchietto, ecco, attenzione, mi raccomando non inciampi. Ecco qua il nostro simpatico ottuagenario, che si chiama?
«Senatore Giuseppe Medici.»
Il senatore Giuseppe Medici. Ecco, stia attento, guardi verso la telecamera. Dunque, questo simpatico vecchietto ha un hobby che potremo definire, se vogliamo, abbastanza curioso... Ci vuol dire qual è il suo hobby, signor Medici?
«Faccio il presidente della Montedison.»
Fantastico! Pensate, il presidente della Montedison. Caro sciur Medici, bravo. E ci dica, come ha cominciato questo hobby? Guardi la telecamera, per favore...
«Ah... uhm... ecco, io ero lì che stavo... Dove devo guardare? Ecco, ero lì in senato che stavo dormendo appoggiato alla spalla di Franco Evangelisti, quando arriva Giulio Andreotti e mi dice... caro Medici, ancora in gamba alla sua età... Ma cosa fa qua, sempre a fare il senatore... Vada fuori, cammini, si trovi un hobby... Anzi, le do io un’idea.»
Fantastico! Pensate! Sciur Medici, allora, qual è l’invenzione che ha portato qui a Portobello?
«Ecco, io (mostra un grande cartellone pieno di nomi, segni e freccette) ho inventato un piano di ristrutturazione per un’azienda statale.»
Fantastico! Come diciamo noi a Genova, roba de mat! Pensate, un piano di ristrutturazione genuino, come quelli di una volta... sentite che odore di pesto... di roba fresca... di pomodori maturi... roba come facevano le nostre nonne.
«Ecco qua (indica col dito): c’è un sistema che licenzia il 68% degli operai... Poi qua, vedete, c’è la chiusura degli impianti troppo vecchi e di tutte le strutture fatiscenti, a eccezione della mia testa... Poi, ecco, questa rotella qua serve per scaglionare i nuovi investimenti... E se si gira questa manopolina qua entro il 1982 diventa operativo l’impianto di Acerra che fa 50 mila tonnellate di fiocco poliestere...»
Pensate! Fantastico, 50 mila tonnellate. E questo piano così genuino, come quelli di una volta, con tanti operai licenziati, il signor Medici l’ha costruito con le sue mani, pezzo per pezzo. Adesso vada in cabina, signor Medici, e veda se c’è qualche governo che fa un’offerta per sostenere il suo piano... Ecco, mi raccomando, non inciampi nei fili, fantastico. Ecco: e adesso, per il secondo ospite, abbiamo un caso umano molto commovente... Ecco, venga, non abbia paura... Lei si chiama?
«Monti. Commendatore Attilio Monti.»
Ci dica qual è il suo problema.
«Ecco, io... faccio un mestiere che ormai non rende più... Purtroppo i guadagni sono quelli che sono... Non si riesce a tirare avanti (estrae un fazzoletto e si mette a piangere).»
Coraggio sciur Monti. Su, su, continui.
«Ormai a far questo mestiere siamo rimasti in pochi, perché ci vuoi la passione, cosa vuole, i giovani non lo vogliono fare perché è una vita dura e si guadagna poco... Saremo rimasti in sei o sette in Italia... ma purtroppo se nessuno ci aiuta... se ci fanno pagare troppe tasse... se non ci danno qualche sovvenzione... ecco, io sarò costretto a smettere...»
Avete sentito, cari ascoltatori, un uomo che corre il rischio di rimanere disoccupato... un petroliere... e il petroliere è purtroppo un mestiere che va scomparendo, un patrimonio che andrebbe salvato... E’ un caso molto triste... vediamo se qualcuno può aiutare il nostro signor Monti.
(Arriva la valletta). «Signor Enzo, c’è il presidente del consiglio al telefono.»
Fantastico. Dica, signor Andreotti. Come? Fantastico! Pensate, il signor Andreotti promette che si interesserà del caso del povero signor Monti e farà in modo da fargli avere sgravi fiscali e di favorirlo nel suo lavoro. Un bell’applauso per il presidente del consiglio! Sciur Monti, è contento? Ringrazi Portobello! (applausi).
Fantastico. Ed ecco il terzo ospite. Per la serie «persone scomparse». C’è qua un signore che vuole raccontare una storia. Si chiama?
«Capitano Morricone della finanza.»
Fantastico. Una storia della campagna di Russia?
«No. Io avrei grande desiderio di ritrovare una persona di cui da tempo non si hanno più notizie in Italia. Lo cerco sempre. Credo risieda all’estero. Si chiama Camillo Crociani...»
(Tortora interviene bruscamente).
Alt, un momento, ecco, purtroppo non abbiamo più tempo, il tempo sta per scadere e dobbiamo passare al nostro gioco. Ecco, di qua, il nostro pappagallo Portobello. Oggi gioca con noi il signor procuratore della repubblica Bolzoni. Allora, se lei riesce a far parlare il nostro pappagallo, vince 1 milione in gettoni d’oro. Se no, vince solo un chilo di miglio surgelato. 30 secondi a partire da questo momento, via.
(Il procuratore, avvicinandosi al pappagallino, insinuante).
«Portobello... Portobellino... Portobelluccio... Dimmi, chi sono i 500 del tabulato di Roma? Non me lo dici? Chi è l’antilope Cobbler? Portobello... Pio, pio, pio... chi ha finanziato D’Ambrosio?... Portobello?... Chi c’è dietro l’affare Torri?... Cucù... cucù... tobello?»
Alt. Fantastico! Il tempo è scaduto e Portobello anche questa volta non ha parlato, sciur Bolzoni, pazienza. Pensate, neanche una parola. Allora, cari telespettatori, fantastico e arrivederci alla prossima edizione speciale di Portobello per industriali che sarà dedicata al problema dei capitali, e si chiamerà Portoinsvizzera! Fantastico! Urrà! (Segue sigla).
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