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Ho riletto questi corsivi. Quando facevo quel tipo di satira, spesso dovendo scrivere in poche ore, mi chiedevo se quei pezzi sarebbero durati nel tempo. Qualcuno secondo me è durato e ha ancora forza, qualcuno si è appannato, qualcuno ha le rughe. Ai lettori il giudizio. Ma non ne rinnego nessuno, anche se ora riscriverei molte cose in modo diverso, e soprattutto oggi preferisco scrivere cose diverse.
Quindi bentornati a quei crudeli, confusi, vivissimi begli anni.
Mi piacerebbe avere davanti un quasi meraviglioso futuro. Per adesso mi accontento di avere alle spalle un quasi meraviglioso passato.
Buona lettura
P.S. Un grazie e un ricordo a Luigi Pintor e Grazia Cherchi, che questi pezzi li leggevano, e mi aiutavano a migliorarli.
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