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Preoccupanti reazioni in Italia a due avvenimenti esteri. Ieri,
in tutto il paese, è stata sospesa la pubblicazione della biografia di Howard Hughes, il miliardario americano che passò gli ultimi anni della sua vita nella sporcizia, con unghie
e capelli lunghi, isolato dal mondo in un letto all’ultimo
piano di un grande albergo. Subito alcuni ricchi italiani, eccitati dal racconto, si sono lanciati nella più sfrenata imitazione. La prima avvisaglia è giunta da Milano, dove Leopoldo Pirelli si è fatto chiudere all’ultimo piano del suo
grattacielo in compagnia di quattro mucche. La puzza e i
muggiti delle bestie, che per tre mesi sono state costrette dal
Pirelli a cibarsi solo di gelati, hanno richiamato l’attenzione
della polizia.
Contemporaneamente a Torino Umberto Agnelli si è fatto
crescere le unghie, e si è comprato una barba incolta. Quindi,
vestito solo di un paio di mutande e di un cappotto militare,
ha radunato 24 barboni democristiani tra i più miserabili
della città, e si è chiuso all’ultimo piano dell’Hilton. Là, tra
una cucchiaiata di zuppa di fagioli e un rumore sconveniente, sta gettando le basi per una nuova corrente democristiana, gli «eremiti dell’industria». Primi adepti Urbano Aletti,
giunto in gran segreto di notte, Orsini, Tesini e Pennacchini,
sporchi come i tre porcellini, e Sindona con l’unghia del mignolo lunga tre metri
e un pecorino fermentato in ogni tasca.
La moda Hughes è ormai dilagata. È di ieri la segnalazione che Eugenio Cefis si è fatto chiudere in un blocco di
plastica trasparente della Montedison, e per il resto della
vita farà il fermacarte sulla scrivania di Andreotti. Attilio
Monti andrà a vivere in una vecchia corriera abbandonata
e Niutta in un vecchio carrozzone dal nome augurale di
Egam.
Colombo si è fatto ibernare. Sulla cassa di zinco c’è la
scritta: sgelatemi quando si liberano le Partecipazioni Statali.
Viva preoccupazione suscita anche, negli ambienti della
stampa, la reazione dei grandi editori italiani alla notizia
dell’escalation del miliardario australiano Murdoch, che ha
comprato le quattro testate più popolari d’America. L’editore Mondazzoli e il rivale Rivori hanno iniziato a scambiarsi colpi proibiti. Mondazzoli ha acquistato «L’Osservatore
Romano» ristrutturando 15 giornalisti e costringendone otto
a prendere il velo nelle Orsoline. Ha inoltre rettificato la
linea politica da cattolico-
integralista a cattolico-
intimista,
mettendo un direttore Gdc (gradito alla Dc).
Rivori ha controbattuto rubando al rivale il giornale «Topolino», mettendo alla guida un direttore Gdc e pca (gradito alla Dc e il Pci abbozza), licenziando sette giornalisti
e tre paperi, e rettificando la linea politica per cui entro
marzo Topolino e Minnie dovranno sposarsi in chiesa e Paperino, finalmente, coprirsi il sedere.
Mondazzoli ha risposto acquistando tre giornali del sud,
uno del Banco di Napoli, uno del Banco di Roma, e uno del
Banco di Sicilia, scambiando tra essi le linee politiche senza
che nessuno vedesse il trucco, in un’area democristo-
social-
aperturista con sfumature moderate e schizzi di De Carolis.
In queste testate ha messo tre direttori Gdc (graditi alla Dc)
e tre vicedirettori Gdc (generi di Cefis). Rivori, a sua volta,
ha rilevato il «Mattino», ha ricomprato tutte le biro (i Gava
venivano spesso in redazione) e ha licenziato tutti i giornalisti con i denti cariati. Mondazzoli ha allora acquistato a
Bologna, la città diversa, il «Carlino», il giornale sempre
uguale, e lo ha ristrutturato in senso provinciale, spostando
Girolamo Modesti da Washington a un distributore di gasolio di Fidenza. Rivori ha allora controbattuto acquistando
«il Giornale» di Montanelli e aumentando ancora gli stipendi, di modo che la rubrica di prima pagina si chiamerà
ora «Contocorrente». La Fnsi, per bocca di un nastro registrato da Luciano Ceschia, ha espresso la sua preoccupazione che si vada verso una concentrazione di testate.
Intanto, sui maggiori quotidiani, sono apparsi i seguenti
significativi annunci:
AA Occasionissima vendesi piccola rivista di caccia e pesca come nuova quattro redattori più servizi, piccolo fattorino modeste esigenze in omaggio quintale carta e due quintali vermi da trota mai usati.
AAA Serissimo quotidiano del pomeriggio bella presenza
40 redattori provata esperienza piccolo difetto deficit quattro miliardi libero subito disposto anche diventare giornale
mattino o elenco telefonico scrivere casella postale 456 cestinansi anonimi.
AAA Vecchio quotidiano tipico rustico lombardo con capocronista che racconta storiella «cane che morde uomo fa
notizia», inviato amico di tassisti che ha viaggiato sull’Orient Express, elzevirista che scrive ancora con la cannetta,
abusivi entusiasti, archivista isterico, collegamento con maresciallo questura, cerca grande editore tipografia in legno
di noce, cucina casalinga, operai socialdemocratici. Un miliardo trattabile.
E, per finire, è di ieri la notizia che Mondazzoli ha acquistato «L’Eco di S. Antonio» della missione di Mkduguwu
(Kenya), diretto da padre Eliseo. In prima pagina c’era la
scritta: fate una gentile offerta. Mondazzoli ha risposto:
un milione per la testata e mezzo milione per le attrezzature.
L’affare è andato in porto.
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