L'Amlieto di Benni per i Broncoviz
tratto da COMIX n. 4, 1996

Stefano Benni, scrittore di culto, appena tornato in libreria con la fiaba apocalittica "Elianto", ha scritto una vera commedia per un gruppo molto amato da "Comix", i bravissimi Broncoviz del teatro dell'Archivolto di Genova (per intenderci, quelli dei falsi spot di Avanzi). Il titolo è "Amlieto, ovvero il principe non si sposa", la regia è di Giorgio Gallione.
Non è la prima volta di Benni autore di teatro: Paolo Rossi, Beppe Grillo, Gigi Proietti avevano teatralizzato pagine dei suoi libri. Poi Benni aveva scritto "La misteriosa scomparsa di W" per Angela Finocchiaro e un altro testo per Lucia Poli. Proprio i Broncoviz poi avevano tratto una scatenata vaudeville dai racconti de "Il bar sotto il mare".

Il grado zero della comicità

"Non è un rifacimento, né una parodia, né una rivisitazione della tragedia del dubbio. L'unico nesso con Shakespeare è il ruolo controcorrente di un principe triste e poco addomesticabile, un intellettuale infantile, un credulone che recita una mezza follia".
"Il grado zero della comicità, il paesaggio del tragico, è forse il vero punto di arrivo a cui tendo. In teatro sono ancora solo un apprendista. Vedo, sento, scopro".
"C'è un castello, dove un clan regale e politico vuole sopravvivere a qualsiasi costo, a dispetto del reame morente. L'unica cinica via d'uscita consisterebbe nel far sposare Amlieto e Ofelia, all'inseguimento di un perpetuarsi di potere.
Ma Amlieto non ci sta. Non si rassegna, combatte il marcio, pronostica una schiarita nella nebbia".
"Ci sono in scena arti fittizi, viscere, pezzi di cane e materiale di gommapiuma solidificata cui dà forma un artigiano ex operaio della Fiat, Pietro Perotti, col quale ho già inventato giocattoli molto belli per ragazzi con handicap".


Canzone della democrazia

Regina Gudula:
Salveremo il paese.

Re Bonario:
Da chi?

Regina Gudula:
Dai suoi nemici.
E i nemici noi li sceglieremo
e al popolo li indicheremo
basta parlare un po' al balcone
dire che abbiamo una missione
maggioranza
arroganza
e nessuno fiaterà
questo paese si ribella
sol se gli tocchi la scarsella
ma la democrazia...
via, non scherziamo!
La democrazia un bel dì è volata via
ne abbiamo di sintetiche
finte virtuali e teoretiche
e più ne discutiamo
più la dimentichiamo
la democrazia
sai tu cosa sia?

Re Bonario:
Io credo nella persuasione
nel poter della ragione
son per le sfumature
anche nelle torture.
Maggioranza,
canti e danza,
e ognuno lieto sarà.
Guarda la piazza traboccante
c'è il comico c'è il cantante
ma la democrazia
che mania! Cosa può fare, suvvia,
se un buon manager non ha
la democrazia.

Insieme
E' difficile comandare
ed ognuno accontentare
se ho l'auto blu
non l'avrai tu
maggioranza
arroganza
la maggioranza è dentro questa stanza
e la democrazia
un bel dì è volata via
e più ne discutiamo
più ce ne dimentichiamo
guarda la nebbia fuori
addormentati piano
popolo sei tu il sovrano
[ridono]
popolo sei tu il sovrano
sogna che noi ti amiamo
amato popolo
plebaglia informe
com'è bella la mia patria quando dorme...

[Tratto da "Amlieto - Il principe non si sposa" di Stefano Benni]


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Nota del WebMaster
UN «GRAZIE» PER QUESTO ARTICOLO VA A VALENTINA "PINNA NOBILIS" CHIECO.