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Dalla quarta di copertina: (Dodicesima nell'"Universale Economica" ottobre 1997) Una tranquilla notte di regime, che assomiglia a un febbricitante sabato notte delle nostre città popolate da allegre brigate di gerarchetti clarkopodi e clarette che ridono in posa, "come un set di spot di brut". Uno strano personaggio, un po' Marlowe e un po' mago, titolare di una delle più antiche magie del mondo, passa le notti tra nostalgie e sbronze colossali al bar Apocalypso. Poi l'avventura: il mago baol torna a combattere contro i grandi gerarchi per una missione che è insieme un atto di riconoscenza per un vecchio grande comico in disgrazia e un viaggio misterioso nel segreto della magia baol. Magia, amore, avventura e umorismo irresistibile si fondono sorprendentemente in questo romanzo, in cui la feroce satira del linguaggio e dei costumi del nostro "regime" si accompagna al gusto della narrazione a perdifiato, con mille variazioni comiche malinconiche surreali metafisiche. |