
|
Stefano Gianolla nacque, probabilmente a Venezia, nel
millenovecentosessantaqualcosa. Da subito dimostrò di essere un
bambino dall'animo nobile e sensibile: si narra che la maestra elementare,
lette le sue poesie, abbia esclamato «Non può averle scritte
lui!». In effetti "Ermenegilda rimembri ancor / quel tempo della tua vita mortale...", dedicata da Stefano alla sua compagna di banco, ricorda vagamente i versi del Leopardi (per quanto la metrica lasci un po' a desiderare). Venuto in contatto in giovane età con un libro di Stefano Benni, ne rimase immediatamente folgorato (nonché un po' rintronato: il libro, lanciato dalla suddetta Ermenegilda, lo aveva colpito esattamente al centro della fronte). Da allora colleziona tutti gli scritti benniani che gli capitano sotto mano. ![]() Stefano Benni e Stefano Gianolla Finalmente nell'estate 1998, PUOI DARE UN'OCCHIATA QUI. |