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Nel primo mistero della fede contempliamo sant’Enrico
che capì d’aver sbagliato e si dichiarò pentito
dopo aver per lungo tempo vissuto nel peccato
aver attaccato la legge Reale, e il cuore dello stato.
E disse «compagni, il cielo mi ha indicato la via
la democrazia la salverà la polizia
in alto i cuori, in alto le mani
libertà per il compagno Tramontani»
Uno, due, tre
vota no, se credi in me
siam marxisti
ma un pochino anche Realisti
Nel secondo mistero della fede contempliamo san Rocco
che con il mitra in mano stava al posto di blocco
e diceva «alto là, chi va là» con voce tonante
e guai se il bloccato non si fermava all’istante.
E un giorno che un bambino su una bici rubata
non si fermò e tentò la fuga in volata
san Rocco inciampò, sei raffiche sparò
e in nome della legge una medaglia guadagnò.
Un, due, tre
vota no se credi in me
son nervoso
e c’ho il mitra difettoso.
Nel terzo mistero della fede contempliamo sant’Almirante
che era un democratico dall’aureola sfavillante
e decise di votare sì perché la legge Reale
non bastava, ci voleva una legge eccezionale.
E piangeva «la legge Reale vuole male
alla sana gioventù della destra nazionale
tutte le volte che capitano in tribunale
ci danno tre mesi con la condizionale.»
Un, due, tre
vota sì e sai perché
voglio l’ordine davvero
Nuovo e Nero.
Nel quarto mistero della fede contempliamo santa Brigata
che tutta s’era votata alla lotta armata
e per quanto i compagni le gridassero «vieni fuori»
se ne stava in convento a preparar caricatori.
E ogni tanto andava in trance e aveva le visioni
vedeva scritte nel cielo le rivoluzioni
e quando la Dc ebbe vinto le elezioni
disse «forse eran cattive le munizioni».
Un, due, tre
non votar se credi a me
non vinciamo
se qua in troppi decidiamo.
Nel quinto mistero della fede contempliamo sant’Amintore
che diceva «prima o poi qualcosa dovrò pur vincere»
e giocava a monopoli, a morra, alla carta voltata
e ogni volta prendeva una solenne stangata.
E disse «se mi va male con la legge Reale
mi lego Butini al collo e mi butto nel canale
(e questo, direi, è motivo sufficiente
per far votare sì a un sacco di gente).
Un, due, tre
vota sì e fai da te
amen.
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