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La Germania è un paese ricco di folclore e di simpatiche tradizioni. Le sue feste sono meta di turisti da tutto il mondo. Canzoni, allegria. In un clima di simpatico cameratismo. Ma non è la sola festa che ci sia in questo ottobre tedesco: non so se conoscete la Siebenjaegerfest (festa della caccia o del rimpiattino). Per questa festa ci si divide in due squadre: una la chiameremo i neri e l’altra i rossi. Giudice della gara è un signore, il «Bild Zeitung» (Maestro Ciambellano). Allo sparo di partenza chi non è rimasto incidentalmente ferito, scappa, e va a nascondersi. A questo punto la squadra nera, cantando una filastrocca propiziatoria e mantenendo l’assetto di marcia per non disperdersi, comincia il Krieg (cucù dove sei). I rossi possono nascondersi ovunque, dalle banche, ai giornali, agli ospedali. Quando un nero scopre un rosso grida: «Kommunist!» (t’ho visto, birichino) e il rosso è prigioniero; a questo punto c’è il Berufsverbot (penitenza) che può consistere in dire, fare, baciare, lettere e testamento. Le penitenze vengono applicate dai Politzai che sono dei giocatori neutrali, vestiti in costume tipico tirolese. A loro piacerebbe molto far fare l’ultima penitenza, ma non è sempre possibile.
Le variazioni a questo gioco sono molte e interessanti. Ad esempio, tutti possono partecipare, anche i vecchi e bambini, perché all’inizio del gioco vengono distribuite delle figurine con le facce dei rossi. Così, se si vede un rosso che si nasconde, si può telefonare al «Bild Zeitung» e si vince l’album per raccoglierle. Alla fine del gioco, si urla l’Heja-Heja-Ho, le cui parole dicono: «Chi è fuori è fuori chi è dentro è dentro» ma anche «Chi è fuori tra poco andrà dentro». Si premiano i vincitori (quasi sempre la squadra nera). La squadra che ha perso (il lavoro o anche peggio) dice: «Meno male che si gioca solo una volta all’anno». Si festeggia con wurstel, e tutto finisce in un bagno di birra. Si suonano i valzer di Strauss e vecchie canzoni ormai dimenticate, ritmate dal battere di scarponi. Musica mica tanto nuova in cucina.
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