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E' nel pavimento lavato dove brillano I pesci d'oro delle scarpe nuove E' nel sudore sulla fronte del violinista E' nel Cupido dal dente cariato che fa sedere le coppie, aspettando la mancia E' nel bicchiere di Tempranillo dove lui desidera lei, attraverso un rosso inferno E' nella segatura ben sparsa, perché nessuna lacrima vada persa E' nel primo sopraggiungere del tango E' nella notte curiosa dietro la porta chiusa Ma se non ti tengo tra le braccia Tutto questo è una cartolina odorosa Per un barbiere che dorme Per un barbiere che sogna E' nella dama piccola che si appoggia Al cavaliere come a un parapetto di balcone E guarda ombre di passi passare In un fiume di neon e di fumo nel suo grande music-hall personale E' nel sorriso dello scemo che non può ballare ma dentro di sé conquista e seduce La bionda triste, con l'uomo al fianco che parla di sacchi di caffè, e non ama il tango E' nel gesto di Carlos che spalanca Il bandoneon, come Mosè che apre il mare E' nel frusciare di una gonna, in un attimo di silenzio E' nell'odore di rosa, calzini ed assenzio Ma se non ti bacio come si baciano i ragazzi Tutto questo è nostalgia, per un mare dipinto Per un marinaio senza più nave Per un marinaio senza più vento E' nella tosse roca del ballerino migliore Che indossa la morte, come un abito ben fatto E nella vecchia coppia che danza "Enganadora" per la millesima volta E' nella vecchia ferita da coltello il giorno che qualcuno difese qualcuna Nelle risate troppo forti e smargiasse Nelle farfalle che si uccidono sulle lampade rosse E' nella grazia e nell'arroganza Di questo contrappunto, che ci trascina nei campi di luna, oltre la porta Ma se non mi sei vicina, amore Tutto questo è uno spartito vecchio Dentro una vecchia valigia di carta Dentro una vecchia valigia sporca |