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In quel momento arriva il pilota Tom (Tom Cruise) che non riesce a dormire perché la sua fidanzata Ursula (Kim Basinger) si è innamorata di Cocciolone (Luca Barbareschi) vedendolo alla Cnn. Insieme parlano di donne: a Orso piacciono dolci come il miele, a Bob piacciono con gli incisivi sporgenti e a Tom piacciono solo le californiane bionde abbronzate col tettuccio apribile. A Orso viene un’idea: perché non usare gli schemi del “beach volley” per attaccare? Ma ecco che arriva il vecchio sergente York (Gary Cooper rifatto da Rambaldi), insonne per tutte le balle che ha sentito su questa guerra. Tira una cicca di sigaro sulle linee irachene e si arrendono in cinquemila. Il generale Orso ha un’idea: perché non attaccare andando sempre dritto? In seguito a questa tattica spregiudicata, Orso vince la guerra e la quinta stelletta. Il capitano Bob guarisce dalla sindrome Vietnam e diventa un normale eroinomane. Tom, tornato in California con gli occhiali da buio, diventa bagnino notturno. Il sergente York finisce a Disneyland. Subito la Protezione Civile mobilita la sua geometrica potenza. Per far dormire gli albanesi, due camion di bustine di camomilla partono da Roma, ma vengono rubati al primo Autogrill. Una risoluzione dell’Onu intima all’Italia di ospitare i profughi. L’Italia risponde che rispetterà solo una parte della risoluzione Onu. Qualcuno si chiede dove ha già sentito questa frase. Il capitano Orsacchia manda a Roma il seguente fax: «Cosa devo fare con questi profughi?». La risposta è: «Ha detto Giulio di farli uscire tutti». Per errore il fax finisce al giudice Carnevale (Gianfranco Funari). E’ la fine. Ma la guerra finisce e li divide: i due litigano furiosamente perché sono entrambi convinti di aver vinto. Melissa torna in patria dove diventa ricca lanciando una linea di reggiseni mimetici. Selim, passato nelle file dell’opposizione, viene fucilato dalla Guardia Repubblicana. Le sue ultime parole prima di morire sono: «Te l’avevo detto, Melissa, che ha vinto Saddam!» Pelissa, delusa, scappa nuda nel deserto. Incontra un plotone di iracheni in fuga, e se lo fa. Incontra una troupe del Tigitrè, e se la fa. L’alba la trova addormentata in una raffinatissima inquadratura che intinge nelle suggestioni del “Té nei deserto” i biscotti del Mulino Bianco. Pelissa apre gli occhi: sopra di lei un volto noto. E’ il generale Orso (Marlon Brando) che le dice che la guerra è finita. «Lei dorme?», gli chiede Pelissa. «Pochissimo», risponde Orso. La carica su un cammello e la porta via. Vivranno insieme in America provando tutte le delizie del sesso. Naturalmente viene anche il cammello. |